Alla fine oggi non sono andato a correre.
Sei un vigliacco.
Faceva troppo freddo.
Bah...Rocky correva con la neve.
Cazzo hai ragione. Beh, allora ci vado domattina.
Sì, io ci credo...
Vergognati. Per dimostrarti che sono uno di parola, ci troveremo davanti all'università alle 9.
Va bene. Ci vediamo domani.
Ok, ciao vecchio.
Sveglia alle 8: un'ora, ormai, indecente per me.
Colazione all'inglese. Tè e biscotti secchi dietetici residuati di chissà quale dieta di mia madre.
La radio passa una hit di Gaber: la chiesa si rinnova.
Mi viene da ridere.
Bando alle perdite di tempo; qui bisogna bardarsi per andare ad aggredire l'asfalto.
Completone pesante, in vera lana di renna scandinava, collare di pellicciotto e scarpe da runner, rigorosamente bucate a causa dei NUMEROSI chilometri percorsi.
È presto.
Sono in clamoroso anticipo.
L'università è praticamente dietro casa.
Mi arriva un messaggino-ino-ino sul cellulare. Il mio compare mi dice che parte in questo istante dal suo natio paesello, distante un numero imprecisato di yarde e pertiche olandesi dal luogo concordato per l'appuntamento.
Poco male.
Posso fare un giretto nelle vicinanze, aspettando che venga l'ora giusta per puntare verso il tempio della conoscenza.
Ed eccomi, nella vasta pianura, ad inseguire i saiani e a insidiare le pantegane nascoste nei fossi.
Non pago di questa seppur fruttuosa caccia, decido di dirigermi verso l'arco alpino, correndo dentro il fiume Padus, l'odierno Po, controcorrente, in direzione del Monviso.
Ed eccomi in provincia di Cuneo, a Saluzzo.
Nonostante le stalattiti di sudore che mi scendevano dal mento, decisi di continuare nella mia folle corsa. Tanto c'era ancora tempo prima dell'appuntamento.
Senza una ragione plausibile mi ritrovai a tu per tu con un lama che mi stava per spiegare la sua umida argomentazione.
Schivata per un pelo.
La cordigliera delle Ande è un posto mal frequentato.
E allora via, via! Giù per le afose rive del Rio Paranà, rientra a Montevideo, evita il celebre portiere Hector Fabian Carini, ex Juve e Inter (non avrai mai il mio posto di portiere nella squadra di calcetto! Lurido fighettino biscazziere!), e approda, dopo qualche centinaio di chilometri, a Rio de Janeiro.
È carnevale e fa un caldo da matti!
Tutti ridono! Tutti scherzano!
Solo questa ballerina, che di femminile ha ben poco, non scherza!
Spiacente, devo scappare! Anche se hai una sorpresa per me... Ciao ciao, non ti preoccupare, penserò a tutti men che a te! Addiooo...
Tra la bossa nova di Antonio Carlos Jobim e il trash metal dei Sepultura, vuoi che non mi accorga di essere improvvisamente in ritardo per l'appuntamento???
Ebbene sì, porca miseria.
Ed eccomi sulla via del ritorno verso casa.
Tra aride steppe, deserti infuocati, yak che mi fanno le pernacchie sull'Himalaya e sherpa che mi prendono a palle di neve.
Samarcanda.
Crocevia tra occidente e oriente.
Centinaia di mercanti, lanaiuoli e vasai conducono trattative commerciali.
Roberto vecchioni, fermo a un bivio per cercare la via verso San Siro, mi indica la strada.
Dopo avere calcato la piazza rossa di Mosca, dopo avere guadato il Danubio e avere superato le frontiere e le dogane di diversi stati, rieccomi in Italia.
Basta. È tempo di fare lo sprint finale. Da Tolmezzo a Modena. Trecentosessanta chilometri.
Faccio uno squillo al mio compare che mi stava già attendendo.
Giungo nel piazzale di fronte alla facoltà di fisica.
Delle mie scarpe rimaneva solo la cenere. All'altezza di Mestre avevano preso fuoco.
Le mie gambe erano coperte di una coltre di fango, polvere e sabbia. Sembrava indossassi gli ultimi pantaloni della collezione primavera-estate di un qualsiasi stilista strafatto di veleno per scarafaggi.
Il mio completone era intatto. Aderiva perfettamente al mio corpo ed era di un nero traslucido che lo faceva sembrare quasi una tutona di pelle.
Ehi, sbrillone! Sei in ritardo di un quarto d'ora.
Eh, ho fatto il giro lungo.
Non dire cavolate. Abiti qui dietro, non fare finta di essere stanco.
Ma no, dai... Ho fatto un giretto qui intorno, per la ciclabile. Hai presente no?

1 commento:
posso confermare tutto...
la CBS sta anche montando il documentario che testimonia l'avventurosa corsetta mattutina del gabbro...
il compare
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