Il primo ricordo calcistico che occupa la mia memoria è la finale di coppa campioni (perché si chiamava ancora così) tra Milan e Barcellona (finita 4 a 0 per i rossoneri) di non so quanti anni fa... Avevo si e no 3, 4 anni... Ero contento perchè cruyff (l'olandesone allenatore, allora, dei blaugrana) aveva fatto tanto lo sborone, tanto che tornò in catalogna con un bel poker sul groppone... ebbi qualcosa di molto simile a una vera e propria forma di godimento...
poi ricordi sparsi... immagini, più che altro fotogrammi: le ultime partite di van Basten,un Roberto Baggio in gran spolvero... fino ai mondiali americani...
la finale me la ricordo abbastanza bene...
anche se non riesco a capacitarmi di come gli azzuri siano arrivati ai rigori con un centrocampo brasiliano retto da un giocatore come Cesar Sampaio... Vabbé...
E' andata come è andata.. Baggio crede di essere a Cape Canaveral e fa partire un missile sopra la traversa... Taffarel che esulta, inginocchiato al suolo con i pugni al cielo... le lacrime di Baresi che, per me, come calciatore, è sempre stato un modello, ma nella vita... beh, lasciamo stare...
Scudetto 95... Il Milan batte la Fiorentina ed è campione d'Italia...
Euro 96... In Inghilterra si giocano gli europei... prima non lo sapevo che si giocassero anche i campionati europei... più tardi venni a sapere della favola della Danimarca del '92, dei Laudrup, del gigante buono Schmeichel...
Mi stupì la Croazia di Suker e Boban... Vidi la Francia... In quel torneo si distinse soprattutto, con la maglia dei bleus, un futuro milanista: Ibrahim Ba...Ero piuttosto ottimista sul suo possibile rendimento in Italia: presi un abbaglio clamoroso...
La repubblica Ceca, di un Nedved che mi stava ancora simpatico, pareggiò con gli azzurri che uscirono subito dal torneo, tra i dubbi su un gioco che non c'era e sull'effettiva utilità dei cerotti per il naso di Casiraghi.
Mi ricordo la disperazione del rigore sbagliato da Gareth Southgate contro quegli antipatici dei tedeschi...
La Germania in porta aveva Kopke, alto, grosso, enorme, un armadio a muro... Indossava una magliettona celeste che sembrava la custodia di una parabola satellitare...
Finale tra Germania e repubblica Ceca... odiavo i tedeschi con tutto il mio cuore... ma tra i teutonici c'era un giocatore che stimavo profondamente, per bravura (in campo)e serietà (fuori dal campo): Oliver Bierhoff.
Fece il golden gol che assicurò la vittoria ai tedeschi... i cechi non sarebbero mai arrivati così avanti in qualsiasi altra competizione...
Ricordo che in quegli anni dare una palla alta in area al vecchio zio Oliver era sinonimo di gol certo. Infatti, segnava solo di testa.
Il campionato italiano successivo fu caratterizzato dalla crisi del Milan e dalla vittoria della Juve... Ricordo i giocatori che caratterizzarono quel periodo buio: Reiziger (che odiavo con tutto me stesso), Bogarde (un blocco di alabastro in campo, per la mobilità di cui era provvisto), Ziege (lo sfregiato), Kluivert (sbolognato troppo presto), Davids (vedi Kluivert) e la perla nera liberiana: George Weah. Che spettacolo vederlo partire palla al piede, trafiggere le difese avversarie come panna cotta...
Improvvisamente arrivò il mondiale di francia...
Ricordo il cuore cileno di Ivan Zamorano (uno dei pochi che io abbia mai stimato dei tesserati nerazzurri, vedi Inter)...
Ricordo Zidane che si fece espellere contro l'Arabia Saudita perché aveva dato un pestone in faccia ad un avversario che era terra.
Ricordo il Paraguay di Chilavert. Un sacco di patate con dei guanti da portiere.
Ricordo anche cespuglio di capelli del mitico Walderrama (Colombia).
Ricordo le vestite assurde in porta di Jorge Campos (Messico).
Ricordo la grinta si soldatino Di Livio, Vieri che era ancora un calciatore, un Baggio che sempre e comunque c'era...
...poi la partita con quei fricchettoni dei francesi, il rigore di giggidibiagio (così si scrive il nome di Luigi Di Biagio)che incozza sulla traversa e quella palla da biliardo di Barthez festante.
ancora mi chiedo come la Francia abbia vinto la copap del mondo schierando, come tandem d'attacco, Guivar'ch e Dugarry (anche lui, milanista. Non si coprirà di gloria, bensì di infortuni).
Pazienza. La stagione 1998/1999 (milan campione) la ricorderò come quella del lancio di Abbiati tra i pali rossoneri, di Leonardo uomo della provvidenza milanista, di Bierhoff, Weah al top... Da ricordare è anche che questa fu la squadra più debole in assoluto che vinse lo scudetto: cosa avrebbero mai vinto in vita loro gente come Guglielminpietro, Helveg, Luigi Sala, Beloufa & co?
Poi di nuovo crisi rossonera, intermezzo romano (Lazio e Roma)...
Poi gli europei... cazzarola c'era un totti in gran spolvero...Come diavolo abbiamo fatto a perdere? Grazie al fantasma di Del Piero, ovviamente...
Oltre alle brutte parole tirato dietro al dopato juventino e gli elogi per Toldo ricorderò un episodio che coinvolse un giocatore olandese: Jaap Stam. In semifinale con l'Italia aveva ricevuto un colpo all'arcata sopracigliare e si era tutto tagliato. Sangue ovunque. Allora andò dalla panchina. Arrivo il medico "sociale" e gli cucì il taglio, mettendoci i punti, senza alcuna anestesia. Ricordo ancora la sua espressione truce e determinata mentre gli veniva praticata "l'operazione".
E' un grandissimo giocatore solo quando fa 3 gol a squadre come Piacenza, Ancona, Afragolese e Brescello... E' veramente laido... Da lì in poi, a livello internazionale, svanirà nel nulla...
E arrivarono i mondiali nippo-coreani...
Al signor Byron Moreno (abitro di Sud Corea - Italia)
LE auguro che le formiche rosse le divorino le palle causandole il massimo dolore fisico possibile e di essere impalato da un toro ingrifato!
POi le ultime competizioni me le ricordo abbastanza bene e ritengo apportuno non dire nulla a riguardo...
E@
venerdì, giugno 23, 2006
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2 commenti:
gran bel posto. Io il ricordo che conservo più gelosamente è, oltre a quelli dei tanti suoi meravigliosi gol, quello della notizia dell'acquisto di Ronaldo: ero in Tunisia, e mandavano alla tv italiana questa notizia..il calciatore più forte del mondo, il Fenomeno, vestiva la maglia nerazzurra.
io invece il ricordo calcistico che custodisco + gelosamente è quando da piccolo vidi uno che diventò pazzo di gioia davanti ad un gol di una squadra(ovviamente non mi ricordo quale). Dissi fra me e me:"quello lì è tutto scemo". il bello sta che quello è il mio primo "ricordo calcistico" e anche il mio primo pensiero inteligente:P
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