Il 5 settembre nascono fuorilegge come Jesse James, cantanti come Freddie Mercury, poeti come Goffredo Mameli e gemelli come Francesca e Tommaso Mori.
Una mattina videro la luce del pallidissimo sole autunnale, nella città di Astrakan, patria del famosissimo Vasily Kirillovich Trediakovsky, insigne autore di versi in rima.
Temendo di essere in ritardo per la lezione di danza, Francesca fu la prima a beccarsi le meritate sculacciate da parte dell’ostetrica.
Tommaso, invece, capì subito che nella vita bisogna prendersela comoda e, come le persone importanti, si fece attendere, per venire al mondo in un secondo momento.
Entrambi si dimostrano subito bambini prodigio: nel 1991 un articolo di Peter Parker, sul “Daily bugle”, titolerà “Who is Carla Fracci? We have Francesca Mori.”
Anche Tommaso si mise in evidenza: infatti studiò, commentò e riscrisse da zero “I Promessi Sposi” sostituendo il personaggio de “L’Innominato” con Chuck Norris.
Pensare che aveva appena compiuto 4 anni.
Nel 1994 inizia l’avventura scolastica.
Ma subito, Francesca presenta problemi comunque rilevanti. Più volte è stata messa in punizione perché rivolgeva ai suoi compagni e all’insegnante frasi piene di astio, odio, acredine e mancanza di rispetto, contenenti offese come “Stupido”, “Scemo” e, la peggiore di tutte, “Antipatico”.
Tommaso, rendendosi conto dell’effettiva inutilità della scuola, si diverte a influenzare l’economia mondiale semplicemente giocando a monopoli.
Allo stesso tempo, entrambi i giovani ampliano la loro cerchia di amicizie: conoscono, infatti, Giulia Giovanardi (a quel tempo grandissima promessa nazionale della disciplina della ruzzola) e Mariagiulia Nozzi, spacciatore e consumatore di Nutella e Mariachiara Vaccari, loro compagna di mille avventure.
Tommaso dimostra subito una grandissima predisposizione per il campo artistico: opera sua, infatti, sono stati i cerchi nel grano rinvenuti in diverse regioni del mondo.
Francesca, risolte le questioni legate alla disciplina, si dedicherà ad uno studio matto e disperatissimo dello scibile umano.
Nel 1998, Tommaso si rende conto di come siano inadeguate le vie di comunicazione che toccano la sua città, Cognento City. Allora, fa edificare una scala per il paradiso ed un’autostrada per l’inferno. Il Purgatorio non fu interessato in questo progetto. Semplicemente, perché Tommaso non conosce mezze misure.
Gli anni delle elementari e delle medie filano via come un bicchiere di Martini Dry. Una nuova sfida si presenta ai gemelli sottoforma di Liceo Wiligelmo.
Se il biennio è passato senza spargimenti di sangue, lo stesso non si può dire degli altri tre anni. La causa di tutto ciò e riconducibile a un nome: Magda Barbi, la prof d’italiano.
Sfruttando il suo particolare talento, cioè la repressione di qualsiasi forma di fantasia, creatività e intelligenza attiva, iniziò a sollazzarsi a vessare la dolce ed innocente Francesca, che recuperò il suo dono più antico, cioè il turpiloquio (scemo, antipatico, stupido).
Tommaso non si cura più di tanto dell’insolenza di questo residuato della prima guerra punica (l’insegnante) e continua per la sua strada di ricerca artistica a 360°. La fotografia diventa il suo habitat.
Con la classe quarta, i gemelli inizieranno la frequentazione della losca compagnia di quei bravi ragazzi della 5^ C, una teppaglia di biechi individui: Bonini, musicante di Magreta, Cantelli, interista cronico senza alcuna via d’uscita, Tesei, degustatore di metallo puro, Lawrence, inglese meticcio, e Fabio, esperto di numeri.
Con il loro diciottesimo compleanno, il ministro delle infrastrutture, Antonio Di Pietro, ha dichiarato che migliorerà le strade di Cognento e dintorni per potere affrontare meglio il pericolo rappresentato dai gemelli patentati.
Adesso cosa riserverà loro il futuro?
Tommaso, con tutte le qualità e i talenti che ha a disposizione potrebbe tranquillamente permettersi di fare di tutto, dal broker di borsa al comandante assoluto di una milizia privata.
Francesca ha la possibilità di fare della sua passione, la danza, una professione.
Inoltre, ha la grande fortuna di potere affrontare l’avvenire con la serenità e il supporto datole da una persona, immensa, come Fabio Panini, al suo fianco.
Tommaso & Francesca, 18 volte auguri di buon compleanno.
E@
domenica, settembre 10, 2006
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