mercoledì, settembre 13, 2006

Primo giorno di scuola...Non per me.

Ieri non ho aggiornato il blog perché, dopo lì'after, non ero fisicamente in grado di mettermi davanti al pc.
Alle 16 ero arenato sul mio letto in coma. Mi telefona Canta (protagonista del post "Il mio compagno di banco"): - Ti va di fare un calcetto? - .
E via a fare il calcetto, ovviamente senza saltare la cazziata della mamma, per il fatto che è tutta estate che non faccio nulla e spendo pecunia in magliette e birra. Ognuno ha i suoi hobby!
E dopo il calcetto, allenamento.
Sul campo c'era uno zombie con la maglia del Celtic di Glasgow che si trascinava per il campo. Ho visto pentole piene di fagioli muoversi con molta più agilità.
Poi a casa e a letto perché oggi ci sarebbe stato il PRIMO GIORNO di scuola.
E' strano andare a scuola senza l'obbligo di entrare in classe...
Vedi tante belle facce (la ghenga della 5^C, ma soprattutto, quella paffutella della GG soprattutto...), altre un po' meno belle (quella della preside) e mandrie di primini, alcuni bassi bassi, piccolissimi, che sembrano amici di mio fratello (8 anni), altri alti alti, dopati di vitamine.
La parte più piacevole della mattinata (obviously) è stata salutare tutto il mio novero di "amicizie femminili" [;-)] .
Poi, con i boys di 5^A, vi è stata la rievocazione di tutte quelle sfide che hanno animato il torneo di calcetto: in palestra un 4 contro 4 pesissimo, con un Soncini mai così aggressivo e cattivo. Una macchina votata alla distruzione dell'avversario.
Ovviamente, escludiamo momenti particolari, come quando ho rovesciato per terra il succo di frutta, la simpatia della prof Berselli, "l'avvenenza" della prof Calzolari, le valutazioni sullo scarso livello qualitativo delle nuove primine, le valutazioni sull'alto livello raggiunto da quelle della nuova 3^C e la maglietta sull'arazzo di Bayeux del mitico prof Alessandro Zago.

Per Natale gli regalerò una spogliarellista ungherese.

E una bottiglia di vino.

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