E' il tre settembre. Anche se, rispetto al "solito", mi rimmarrà qualche giorno in più di vacanza, l'estate è pressoché andata. Andata. Come?
Beh, questa domanda merita un'analisi, più o meno, approfondita.
Questa era la tanto famigerata estate dopo la quinta e prima dell'unversità, un'estate che doveva, in qualche modo, tracciare una sorta di solco, o, comunque, doveva essere una sorta di spartiacque.
Le premesse erano anche piuttosto buone: l'esame è filato giù con disinvoltura e all'orizzonte cominciava a profilarsi quella che, inizialmente, sembrava essere il prologo ad una relazione seria con una ragazza.
Ma poi...
Il brusco risveglio: scaricato per uno che la prendeva a schiaffi.
Peccato. Cerchi di prenderla con filosofia, cerchi di riprenderti, di rialzarti, ma ecco che arriva una bella pedata sulla schiena a ributtarti nel fango (alla frase, voto 10 per la banalità).
Cominci ad abbatterti, ad andare sempre più giù quando i tuoi piccoli progetti vanno tutti a monte:
_ settimana a Numana con la compa
_ settimana all'Elba con i Magretesi
_ qualche giorno al mare in riviera con la truppa
...e altre piccole cazzatine che unite insieme formano uno stillicidio unico quanto insopportabile.
Se tutte queste cose fossero state circoscritte ad un periodo relativamente ridotto almeno mi sarei preso i maroni in spalla e le avrei affrontate.
Ma il tutto si è protratto per tre mesi...
Tre mesi in cui ho perso quello a cui tenevo più a cuore: i miei "valori", i miei ideali piccoli piccoli.
A volte facevano a pugni tra loro, ma mi hanno sempre aiutato a tirare avanti.
Ora cosa mi rimane?
In cosa credo?
A stare fedeli al mio pensiero non ci ho guadagnato moltissimo: calci nel sedere e figure da emerito coglione.
Persone di cui mi fidavo, con le quali condividevo opinioni, mi hanno, in un certo modo, tradito, smentendosi totalmente.
Soprattutto da chi meno me lo sarei aspettatto.
E tutto ciò mi ha messo una certa tristezza.
Così l'estate è finita.
Male.
In modo pessimo.
Patetico.
Si, questo è l'aggettivo giusto.
Per questo post.
Postilla: oggi è il 6 settembre e ho ritenuto doveroso apportare qualche modifica (tagli) a questo post che era stato accantonato in un angolino del blog. Nonostante oggi sia stato tirato giù dal letto da telefonate di gente che mi voleva vendere roba, nonostante mi abbia suonato alla porta una tipa che voleva vendermi elettrodomestici, nonostante abbia un mal di schiena atroce, nonostante "l'infortunio" all'alluce rimediato in allenamento (ora è color lambrusco, se vi va di usare l'immaginazione) sono quasi di buon umore.
Sarà l'aria settembrina, più calda del solito, sarà l'approssimarsi dell'università, sarà il dolore fisico che mi distrae, sarà che ieri ho visitato le mie donne, sarà tutto un mucchio di altre cose, ma mi sento in crescita positiva, se mi passate l'espressione... Beh, era ora.
Bela lì
E@
mercoledì, settembre 06, 2006
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1 commento:
E via così...
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