Un sistema di valori che non poteva essere condiviso, per nessuna ragione, dagli avventori del “Job’s Bar”. Ragion per cui il tifo andasse tutto a favore dell’altro finalista. Dalla “Coop Muratori” e dalla Tunisia, Katib. Il suo abbigliamento non era certo ricercato come quello del suo avversario. La cosa più preziosa che indossava erano i suoi calzari acquistati presso una bancarella di Cinesi in piazzetta. Girava voce che avesse moglie, due figli e che mandasse buona parte del suo stipendio in patria a sua madre. Un tipo, insomma, che lavorava sodo, non badando certo a fronzoli e amenità barocche. Ciò rispecchiava anche il suo stile di gioco.
L’evento fu raccontato via radio, sulla dodicesima emittente nazionale. Ovviamente, a Pistoloni fu assegnata la cronaca.
De Nardo iniziò bene il match, portandosi subito in vantaggio con 7 palle a 1. Katib era in evidente difficoltà. Il tracollo sembrava a tutti imminente.
Pistoloni, con cuffie da koala e microfono modello “Marconi 1935” decretava con tono pigro: - Questa partita, ormai, non ha più nulla da dire. La vittoria sarà una semplice formalità per il De Nardo contro questo sciagurato del nord Africa – .
Il pubblico accolse male questa affermazione. Iniziò, infatti, a rumoreggiare e a incoraggiare Katib, con cori, trombe, striscioni e bandiere. Il “Job’s Bar” era diventato una bolgia infernale.
Il muratore, allora, impugnò la stecca con maschia decisione e infilò una rimonta memorabile. Testimoni oculari raccontano ancora di come il boccino prendesse a sculacciate le palle pur di farle entrare in buca.
Rimaneva soltanto la famigerata palla 8.
È il turno di Katib, che battezza la vedova nera in buca d’angolo. Il colpo è determinato e sicuro.
Ma non preciso. Dopo una sponda, la palla finì nelle vicinanze della buca centrale e nei suoi pressi il boccino.
Il ragazzo affilò il sorriso smagliante, si mise in ordine i capelli copiosamente ingellati e si avvicinò con sicurezza al tavolo per concludere vittoriosamente l’incontro.
Pistoloni sentenziava, sotto un costante bombardamento di noccioline : - Finalmente questa partitina terminerà e la vittoria finale andrà al giovane e promettente De Nardo -
Ma ecco che si realizza l’eccesso di superbia.
La bianca colpisce la 8.
La 8 incozza sullo spigolo della sponda.
La bianca la segue a ruota.
Entrambe terminano la loro corsa infrangendosi sul cranio del Pistoloni.
Il risultato fu duplice: commozione cerebrale per lo speaker mentecatto e partita vinta da Katib.
“Job’s Bar” in tripudio.
Il muratore fu sollevato dalla folla festante e fu portato da Lester per la consegna dell’ambito premio: un buono di 250 € spendibili presso il locale centro commerciale “Ciambellone” e un bottiglione di prosecco.
Finii il mio “Spritz” e ne ordinai subito un secondo. Lo dedicai a Katib perché aveva dato un pizzico in più di speranza a tutti.
Forse, anche a me.
===E@===
sabato, novembre 11, 2006
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1 commento:
affascinante!! Mi sembra o hai preso un po' spunto da Stefano Benni? Anche se fosse così hai saputo comunque utilizzare questi spunti davvero bene!! Complimenti!!
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